giovedì 31 luglio 2008

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pagina di wikipedia sui "Memores domini"

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. VIII giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre nostro: "Non ci indurre in tentazione". Nel chiedere al Signore che non ci lasci cadere nella tentazione, riconosciamo che egli permette la tentazione per il nostro profitto, la nostra debolezza per vincerla, la fortezza divina per la nostra vittoria. Il Signore non nega la grazia, a chi fa da parte sua quanto è necessario per vincere i nostri potenti nemici. Chiedendo che non ci lasci cadere nella tentazione, domandiamo di non contrarre nuovi debiti oltre quelli già contratti.
Domanda:
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera: Gesù mio, sii protezione e conforto all'anima mia, sii mia difesa contro ogni tentazione e coprimi con lo scudo della tua verità. Sii il mio compagno e la mia speranza; difesa e riparo contro tutti i pericoli dell'anima e del corpo. Guidami nel vasto mare di questo mondo e degnati di consolarmi in questa tribolazione. Mi serva di porto sicurissimo l'abisso del tuo amore e della tua misericordia. Così potrò vedermi libero dalle insidie del demonio.

3 Pater, Ave, Gloria.

mercoledì 30 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. VII giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre nostro: "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori". Chiediamo a Dio che perdoni i nostri debiti che sono i peccati e le pene dovute per essi, pena enorme che mai potremo pagare, se non col Sangue del buon Gesù, con i talenti di grazia e di natura che abbiamo ricevuto da Dio e con tutto ciò che siamo e possediamo. E ci impegniamo, in questa domanda, a perdonare al nostro prossimo i debiti che ha con noi, dimenticandoli senza vendicarci, e questi sono le ingiurie e le offese che ci hanno fatto. Su questo punto, Dio mette nelle nostre mani il giudizio che si deve fare di noi, perché se perdoniamo, ci perdonerà e se non perdoniamo gli altri, Egli non ci perdonerà.
Domanda
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena)
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Preghiera: Gesù mio, so che Tu chiami tutti senza eccezione, abiti negli umili, ami chi ti ama, giudichi la causa del povero, hai pietà di tutti e niente odi di quanto il tuo potere creò; dissimuli le mancanze degli uomini e li attendi a penitenza e ricevi il peccatore con amore e misericordia. Apri anche a me, Signore, la sorgente della vita, concedimi il perdono e annienta in me tutto ciò che si oppone alla tua legge divina.

3 Pater, Ave, Gloria.

martedì 29 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. VI giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre nostro: "Dacci oggi, il nostro pane quotidiano". Qui chiediamo il pane eccellentissimo che è il Santissimo Sacramento; l'alimento ordinario dell’anima nostra che è la grazia; i Sacramenti e le ispirazioni del cielo. Chiediamo anche l'alimento necessario per conservare la vita del corpo da procurarsi con moderazione. Chiamiamo "nostro", il pane Eucaristico, perché è ordinato al nostro bisogno e perché il nostro Redentore dà se stesso a noi nella Comunione. Diciamo "quotidiano" per dimostrare la dipendenza ordinaria che abbiano da Dio in tutto, corpo ed anima, ogni ora e ogni momento. Dicendo "dacci oggi" esercitiamo un atto di carità, chiedendo per tutti gli uomini, senza preoccupazione del domani.
Domanda:
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera
:Dammi, Gesù mio, tu che sei fonte di vita, da bere dell’acqua viva che emana da te stesso, affinché, gustando da te, non abbia più sete che di te, annegami tutto nell’abisso del tuo amore e della tua misericordia e rinnovami col tuo preziosissimo Sangue con il quale mi hai riscattato. Lava coll’acqua del tuo santissimo Costato tutte le macchie con le quali contaminai la bella veste dell’innocenza che mi desti nel battesimo. Riempimi, Gesù mio, del tuo Santo Spirito e rendimi puro di corpo e di anima.

3 Pater, Ave, Gloria.

lunedì 28 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. V GIORNO


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Orazione preparatoria

Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre nostro: "Sia fatta la tua volontà come in cielo così n terra" Qui chiediamo che la volontà di Dio si faccia in tutte le creature: lo chiediamo con fortezza e perseveranza, con purezza e perfezione, e chiediamo di compierla noi stessi, in qualsiasi modo e per qualunque via si venga a conoscere.
Domanda
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera:
Dammi, Gesù mio, una fede viva e fa che io osservi fedelmente i tuoi divini comandamenti e che, col cuore pieno della tua carità, corra sul sentiero dei tuoi precetti. Fammi gustare la soavità del tuo Spirito ed aver fame di compiere la tua divina volontà, affinché ti sia sempre accetto e gradevole il mio povero servizio. Mi benedica, Gesù mio, l'Onnipotenza del Padre. Mi benedica la tua Sapienza. Mi dia la sua Benedizione la benignissima Carità dello Spirito Santo e mi custodisca per la vita eterna.

3 Pater, Ave, Gloria.

domenica 27 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. IV giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole dei Padre nostro. "Venga il tuo Regno". In questa domanda chiediamo che venga in noi, che, ci dia il regno della grazia e dei favori del cielo, perché viviamo da giusti; e il regno della gloria dove Egli regna in pace perfetta, coi Beati. E perciò chiediamo anche la fine del regno del peccato, del demonio e delle tenebre.
Domanda:
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera:
Signore, abbi misericordia di me, e fa' ciò che ti suggerisce il cuore. Abbi misericordia di me, Dio mio, e liberami da tutto ciò che m'impedisce di giungere a Te e fa' che nell'ora della mia morte l'anima mia non oda una sentenza terribile, ma le salutari parole della tua voce: "Vieni, benedetta, dal Padre mio" e si rallegri l'anima mia alla vista del tuo volto.

3 Pater, Ave, Gloria.

sabato 26 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. III giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro "Sia santificato il tuo Nome". E’ questa la prima cosa che dobbiamo desiderare, la prima cosa che dobbiamo chiedere nell'orazione, l'intenzione che deve presiedere tutte le nostre opere ed azioni: che Dio sia conosciuto, amato, servito ed adorato, e che al suo potere si sottometta ogni creatura.
Domanda
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera: Gesù mio, aprimi le porte della tua pietà; imprimi in me il sigillo della tua sapienza, affinchè mi veda libero da ogni affetto illecito. Fa' che io ti serva con amore, allegrezza e sincerità e che, confortato col soave aroma della tua divina parola e dei tuoi comandamenti, vada sempre avanzando nelle virtù.

3 Pater, Ave, Gloria.

venerdì 25 luglio 2008

La Novena all'Amore Misericordioso di Gesù. II giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione: sulle parole del Padre nostro: "Che sei nei cieli". Diciamo che sei nei cieli, quantunque Dio si trovi in ogni luogo come Signore del Cielo e della Terra, perché la considerazione del cielo ci muove ad amarlo con più ardore e a vivere in questa vita come pellegrini, aspirando alle cose celesti.
Domanda:
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera: Gesù mio, so che tu rialzi i caduti, togli dal carcere i prigionieri, non disprezzi nessun afflitto e guardi con amore e misericordia tutti i bisognosi. Perciò ascoltami, ti prego, poiché ho bisogno di trattare con te sulla salute dell'anima mia e di ricevere i tuoi salutari consigli. Mi spaventano i miei peccati; Gesù mio, mi vergogno della mia ingratitudine e della mia diffidenza. Ho grande timore del tempo che mi desti per operare il bene e che io ho speso male, e quel che è peggio, offendendoti. A Te ricorro, Signore, che hai parole di vita eterna.

3 Pater, Ave, Gloria.

giovedì 24 luglio 2008

novena di Madre Speranza

Paola ci propone:
Cari amici,
vorrei proporre di pregare la novena di Madre Speranza, che trovate in allegato, tutti insieme con un'intenzione particolare che va ai nostri responsabili Giampiero e Francesca i quali ora più che mai sono nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Mi piace l'idea che tutta Scuola di Comunità di Montefalco sia unita spiritualmente soprattutto in questo momento.
Di seguito trovate riportato il primo giorno.

1 GIORNO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Orazione preparatoria
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti tante volte. Tu però, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole: "domandate otterrete", mi inviti a chiederti quanto mi è necessario. Pieno di fiducia, ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinché mi conceda ciò che sollecito in questa novena, e soprattutto la grazia di riformare la mia condotta e d'ora innanzi di accreditare la mia fede con le opere vivendo secondo i tuoi precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle prime parole del Padre nostro. "Padre", è il titolo che conviene a Dio, perché a lui dobbiamo quanto è in noi nell'ordine della natura e in quello soprannaturale della grazia che ci fa suoi figli adottivi. Vuole che lo chiamiamo Padre, perché come figli lo amiamo, gli obbediamo e lo veneriamo, e per destare in noi gli affetti di amore e di fiducia per i quali otterremo quanto gli domandiamo. "Nostro", perché non avendo Dio che un Figlio naturale, nella sua infinita carità, ne volle avere molti adottivi, per poter comunicare ad essi le sue ricchezze; e perché, avendo tutti lo stesso Padre, ed essendo fratelli, ci amassimo tra di noi scambievolmente.
Domanda:
Gesù mio, a Te ricorro in questa prova. Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà. Per il tuo amore e per la tua misericordia perdona le mie colpe; e quantunque sia indegno di ottenere ciò che ti domando, compi pienamente i miei desideri, se ciò è di gloria per Te e di bene per l’anima mia. Nelle tue mani mi rimetto fa’ di me secondo il tuo piacimento.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere in questa novena).

Preghiera: Gesù mio, siimi Padre, custode e guida nel mio pellegrinaggio, affinché nulla mi turbi e non sbagli il mio cammino che a te conduce. E Tu, Madre mia, che generasti e, con le tue delicate mani, curasti il buon Gesù, educami e aiutami nel compimento dei miei doveri, conducendomi per i sentieri dei comandamenti. Dì per me a Gesù: "Ricevi questo figlio; te lo raccomando con tutta l’insistenza del mio Cuore Materno."

3 Pater, Ave, Gloria.

domenica 20 luglio 2008

Il Re del Portogallo

di Luigi Giussani
Figuriamoci un paesino di montagna, alcuni decenni fa. Un'unica mulattiera unisce il villaggio al paese più grande, giù a fondo valle. Non c'è un medico stabile, ma c'è il comune, con un sindaco. Tutti vivono del bosco, qualche gallina, qualche mucca, nessun nesso col mondo. Un paesino chiuso, degradato. Nell'unica casa un po' bella del paese una famiglia venuta dalla città viene a stabilirsi. Un signore e una signora molto distinti, due bambini. Sono gentilissimi, ma tutto il villaggio si ritrae di fronte a loro. Li spiano dalle fessure delle persiane quando passano, nell'unica botteguccia del paese non accettano alcun tipo di conversazione, nessuno li saluta. Accade un giorno che un abitante del paese si infortuna gravemente. La signora è medico e si adopera in tutti i modi fino alla sua completa guarigione. Così il ghiaccio si rompe e via via, molto lentamente, si crea non tanto un affiatamento a parole, ma un affiatamento pratico. Anche lui si rende disponibile a ogni necessità: un camino si rompe, un macchinario da riparare..., quel signore di città sa sempre come intervenire. «Sarà un ingegnere», dicono tra loro in paese. Lui la sera andava sempre nell'unica osteria del villaggio dove gli uomini giocavano a carte avvolti in una nuvola di fumo. E, dapprima, se ne stava lì a guardare, poi nell'impaccio generale chiede di poter giocare anche lui, e gli uomini del paese scoprono che è anche un ottimo giocatore. Insomma, dopo qualche settimana quella era la famiglia più amata del paese. Una domenica, mentre stavano giocando a carte, si interrompe per raccontare di quando aveva viaggiato nella Terra del Fuoco e tutti se ne stavano lì con le carte in mano e la pipa in bocca ad ascoltarlo, perché parlava in modo affascinante, sapeva una infinità di cose. A un certo punto il più vecchio di tutti tira fuori la pipa dalla bocca, mette giù le carte e dice:
«Senti, tu devi rispondere alla nostra curiosità. Molti fra noi dicono che sei un ingegnere, molti dicono che sei uno scienziato, altri dicono altre cose. Ma tu chi sei? Come fai a essere così bravo in tutto, a sapere tante cose?».
Allora lui dice: «Amici, adesso che siamo veramente in confidenza ve lo posso dire. Però non dovete tradirmi, perché per una serie di ragioni la mia posizione è delicata nei confronti della legge, e se si sapesse che sono qui mi arresterebbero subito. Io sono il re del Portogallo in esilio».
A nessuno lì nell'osteria viene in mente di mettere in dubbio questa risposta: la sua risposta, inimmaginabile, s'addiceva al suo tipo di persona.

Un incontro

Ogni giorno viviamo le parole "Un incontro eccezionale " che mi genera stupore, sta a noi decidecedere se quell'incontro con un testimone casuale, ma che ritengo affidabile, è una dimostrazione di fede , se dalle parole non di chiesa ma di vita quotidiana di noi riusciamo a vedere Dio. Se questo mi viene concesso allora ho la responsabilità di fare qualcosa, fosse solo una cena con il testimone, ma DEVO fare qualcosa.
Forse sono stata ambigua e poco chiara... ma è domenica mattina... Buona giornata a tutti

giovedì 17 luglio 2008

Estrema sintesi dei capitoli “Fede” e “Libertà” de “Si può vivere così?” di Don Luigi Giussani

Ieri sera Enrico ci ha regalato una sintesi del lavoro svolto sui due capitoli..
Prima di conoscere, per conoscere, bisogna incominciare
Un qualcosa, un incontro, una parola, un avvenimento, che non spiega sufficientemente il perché, ma mi basta per incominciare la strada che porta a Cristo.
…quindi prima di poter sapere è ragionevole incominciare…

Cos’è la fede?
• Riconoscere un testimone e darne un giudizio ragionevole di attendibilità, per poter credere a ciò che afferma.
• La storia umana e la stessa convivenza umana è basata sulla fede/fiducia del prossimo: altrimenti come faccio a fidarmi dei consigli del mio dottore, del pane del panettiere, ecc.

La ragione è la caratteristica più esaltata nella fede.
Se non sono attento, concentrato, forte, leale con me stesso, acuto nell’osservare e quindi non uso la “ragione” come faccio a fidarmi di chi ho davanti?

La credibilità del testimone
La fiducia è un problema di coerenza con una evidenza della ragione raggiunta, direttamente o attraverso un testimone, subito o in seguito ad una convivenza. (pag. 41 - anche se è meglio spiegato su Il senso religioso).

La fede in Cristo: un fatto nuovo nel mondo.

Un INCONTRO ECCEZIONALE che mi genera STUPORE con un TESTIMONE che ragionevolmente ritengo affidabile, dopo il quale ho la RESPONSABILITÀ di SCEGLIERE (LA LIBERTÀ) di seguire CRISTO.

Cos’è la libertà?
È soddisfazione, è un desiderio soddisfatto, compiuto, perfetto.
È direttamente proporzionale alla vicinanza a Dio (più si è vicini a Dio più si è liberi)

Ricerca della libertà
Dio ci stimola continuamene alla ricerca della libertà ( e quindi ad avvicinarsi a Lui) attraverso il suo Creato e le sue Creature.

Libertà imperfetta
Finché non saremo presso di Lui, e saremo essere umani possiamo vivere una libertà imperfetta; perché ci troveremo sempre di fronte ad una scelta tra il bene ed il meno bene, tra il bene ed il male, tra un’attrattiva forte ma più lontana da Dio e un’attrattiva meno forte ma più vicina a Dio.

Condizioni della libertà
Per saper scegliere l’attrattiva migliore per noi che ci fa avvicinare a Dio dobbiamo avere:
- Coscienza del progetto divino che Egli ha per noi;
- Governo di sé : avere la “forza di strappo” per allontanarsi da situazioni “negative”

La compagnia
Ma per riuscire nelle due condizioni della libertà bisogna avere l’aiuto di una comunità che ci educhi a tali condizioni.
Perché seguire la comunità, la propria parrocchia, gruppi di preghiera, ecc. è SEGUIRE CRISTO



Siamo in rete...

Ciao a tutti, a seguito di una piacevole serata con alcuni del gruppo dei cl di montefalco è nata l'idea di creare questo blog, e un piccolo sito, www.clmontefalco.eu (il sito sarà on line a breve).
Il blog nasce per diversi motivi, per farci vedere in rete e per far si che tutti possiamo scrivere nei momenti e nelle ore più impensante...
In fondo può essere un modo di sopperire alla mancanza degli incontri del mercoledi sera e per tenerci aggiornati.